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OSSE.FOR.  OSSERVATORIO FORMAZIONE                                                                                                                       

Centro servizi, studi e ricerche interdisciplinari per lo sviluppo del territorio  

Osse.For. – Osservatorio Formazione è un Centro servizi, studi e ricerche interdisciplinari per lo sviluppo del territorio che punta fondamentalmente alla costruzione di un modello sperimentale di ricerca-azione e di servizi mediante la partecipazione attiva dei soggetti, la profonda radicalizzazione sul territorio e la costruzione di un sistema-rete che porti a migliorare la validità degli interventi sociali tesi a  promuovere i cambiamenti culturali, sulla base dei desideri e dei bisogni  espressi dai soggetti e delle identità storico - antropologiche delle culture locali.

Approcci narrativi ed ecosistemici in una visione etno-antropologica funzionale alla ricerca-azione guidano l’orientamento nella scelta dei metodi e delle tecniche della ricerca sociale.

Specie partendo dal racconto e dalla narrazione di “casi-storia” si riesce infatti a capire di più fatti e situazioni svoltesi in un preciso contesto spazio-temporale oltre che a chiarire le interconnessioni tra le più varie e complesse variabili di un fenomeno sociale: un determinato evento può essere così ricostruito connotandone più precisamente trama, vissuto e significato.

In altri termini solo apprendendo meglio modelli e dinamiche relazionali, tradizioni, credenze, sistemi di valori è possibile ricercare l’identità di una cultura.

Questo significa spostare il fuoco della ricerca e della progettazione, da operazioni relative al raccogliere, sistematizzare e ricomporre materiali conoscitivi provenienti da fonti diverse, verso microrealtà locali e dirigersi verso lo studio delle scuole e dei territori nei suoi aspetti interni, cioè nei modi di percepire e di ragionare sulla realtà educativa prodotta da parte degli attori in campo.

Osse.For. in una logica di promozione della cultura delle reti territoriali e del lavoro di rete, è una realtà che lavora ad intessere rapporti tra le parti per favorire il nascere di nuove energie positive, ponendo molta attenzione ai soggetti, ai contesti e alle forme organizzative come risorse di un territorio, valorizzandone le dimensioni individuali e gruppali e favorendo il sentirsi parte attiva di “reti” di relazioni capaci di “prendersi cura” delle situazioni e di agire con efficacia.

E’ partendo da queste motivazioni e dall’idea di Giuseppe Ricchiuto – studioso di Scienze dell’Educazione e della Formazione - che viene istituito nel 2003 il Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica (La.Ri.E.D.)  e avviati  alcuni progetti integrati di casi complessi di ricerca sul campo, tra cui “L’insegnante professionista riflessivo e ricercatore”, per esplorare teorie, metodi e tecniche della formazione. L’idea guida del laboratorio parte dalla riflessione di quanto sia necessario ripensare i modelli di ricerca, di formazione continua e di sviluppo professionale; i luoghi di incontro, di confronto, di scambio e di servizi. La.Ri.E.D. ha segnato una tappa significativa di questo processo di ricerca, mettendo a confronto in tutta la sua problematicità ipotesi teoriche, riflessioni di carattere istituzionale, modelli di funzionamento. Ne è scaturito un percorso ricco di testimonianze, narrazioni, biografie, storie di pratiche professionali facendo emergere l’effettiva vita quotidiana delle realtà educative, di spunti metodologici ed operativi, corredati da una consistente documentazione dei processi avviati nelle scuole, e nel territorio attraverso confronti nei workshop e seminari di studio. La.Ri.E.D. a tutt’oggi si avvale: della collaborazione del Comune di Tricase; della collaborazione scientifica del Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento e della Comunità Emmanuel di Lecce; della collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Educative e Sociali della Provincia di Lecce e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce; del patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, dell’Assessorato al Diritto allo Studio della Regione Puglia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari e dell’Assessorato alla Protezione Civile della Provincia di Bari relativamente al Progetto “Adolescenti e telefonino. Un laboratorio di ricerca e in-formazione per l’educazione critica ai media, la salute e la sostenibilità” e di una partnership regionale che in progress ha visto coinvolti: Enti locali, Istituzioni scolastiche, Università, Scuole, Comunità e Cooperative di servizi educativi.

Da questa singolare esperienza si decide di costituire, nella forma di un’Associazione, un Osservatorio permanente sulla formazione (Osse.For.) a Tricase con sperimentazione prioritaria nel Capo di Leuca e nella Regione Puglia e coinvolgimento di una partnership regionale. Il progetto di ricerca si muove nell’ambito dei processi di cambiamento in atto nel sistema sociale, con particolare riferimento alla costituzione dei “Centri di servizio” visti come supporto allo sviluppo del territorio e alla formazione degli operatori. Un Centro di servizio considerato, però, nel più ampio contesto territoriale e quindi in interazione con altre realtà formative presenti. Nello specifico si fa riferimento a quella rete di strutture (Università, Agenzie di formazione, Comunità e cooperative di servizi educativi, Associazioni professionali, Scuole) e a quegli operatori educativi con i quali il territorio deve collaborare ai fini di un processo formativo che tenda a valorizzare tutte le figure in esso coinvolte.

Tale progetto intende anche sperimentare metodologie e percorsi operativi concentrando la sua attenzione nella localizzazione di nuovi servizi sul territorio e avviare analisi comparative con altri Centri operativi a livello nazionale (Emilia Romagna, ecc.) ed europei (Catalogna-Spagna, ecc.) dove i processi suddetti sono già da tempo avviati.

Il progetto intende, inoltre, porsi come una ipotesi di studio e di ricerca scientifica accademica (master, corsi di perfezionamento, ecc.) finalizzata alla formazione di figure professionali.

 
Diffusione dei risultati e trasferimento delle pratiche (Di.Tra.) PDF Stampa E-mail

Di.Tra. è un progetto per la diffusione dei risultati, dei prodotti e il trasferimento delle pratiche realizzate nell’ambito del Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica (La.Ri.E.D.) con il progetto “L’insegnante professionista riflessivo e ricercatore” da una Partnership integrata costituita da Scuole, Università, Enti locali, Comunità e cooperative di servizi educativi.

Queste esperienze hanno di fatto promosso ambiti di incontro e di integrazione tra soggetti ed organizzazioni diverse con l’obiettivo di diffondere esperienze e buone prassi per la promozione e lo sviluppo di qualità dell’istruzione, dell’educazione e della formazione.

Di.Tra. nasce e si sviluppa per capitalizzare il valore aggiunto dei singoli prodotti sperimentati da ciascun partner, e per definire modelli da diffondere sia nell’ambito territoriale del Capo di Leuca, sia nel contesto provinciale e regionale.

Il progetto, presentato dalla Partnership, persegue, come finalità generale, la realizzazione di attività di mainstreaming (ricadute progettuali) mirate ad innescare processi di integrazione, diffusione e trasferimento dei modelli e dei risultati acquisiti da ciascun partner nell’ambito della progettazione, implementazione e attuazione del progetto. In questo senso si tratterà di promuovere le esperienze, i metodi e le tecniche di formazione sperimentati al fine di riconoscere ed affermare il ruolo di La.Ri.E.D. come interlocutore e partner privilegiato nell’ambito della formazione e delle strategie di sviluppo professionale per gli insegnanti.

In tale prospettiva è stato individuato un tessuto comune, su cui fare sintesi delle rispettive esperienze, nell’idea di un Osservatorio permanente, inteso come luogo sia fisico che virtuale, che sia in grado di costituire un momento di promozione e diffusione delle buone prassi territoriali realizzate dai progetti integrati di reti. A questo si affianca l’idea di un Osservatorio quale strumento atto a supportare la nascita e lo sviluppo di nuovi progetti integrati di casi complessi, nonché a garantirne la sostenibilità tramite approcci, metodi e tecniche innovative di ricerca e formazione.

TEMI CHIAVE

La formazione e i “luoghi” di sviluppo professionale per i docenti.

L’educazione alla salute e la promozione del benessere nei sistemi organizzativi complessi.

Il gruppo di lavoro come risorsa e come problema.

La comunicazione tra pari e metodologie della peer education.                         

PARTNERSHIP DEL PROGETTO

“L’INSEGNANTE PROFESSIONISTA RIFLESSIVO E RICERCATORE” 

Istituto Comprensivo Polo 2 di Tricase

Istituto Comprensivo Polo 3 di Tricase

Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti

Centro Risorse Interculturali di Territorio

Istituto Comprensivo di Diso e Marittima

Istituto Magistrale “G. Comi” di Tricase 

IISS Polo Professionale di Tricase e Alessano (Scuola capofila)

Provincia di Lecce, Assessorato alle Politiche Educative e Sociali

Comune di Tricase (Ente capofila)

Comune di Diso

Università del Salento

Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione

Comunità Emmanuel di Lecce

E’quipe psicopedagogia

Cooperativa l’Aurora

Fondazione Emmanuel

La.Ri.E.D. – Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica (Responsabile di progetto)

Osse.For. – Osservatorio Formazione. Centro servizi, studi e ricerche interdisciplinari per lo sviluppo del territorio (Responsabile scientifico) 

ALLARGAMENTO DELLA PARTNERSHIP PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO DI.TRA. 

Regione Puglia, Assessorato Diritto allo Studio

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia

Ufficio Scolastico Provinciale di Bari

Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce

IISS Liceo Scientifico e Classico “G. Stampacchia” di Tricase

Centro Polifunzionale di Servizio per l’Autonomia Scolastica

Centro Risorse per la Formazione

Istituto Comprensivo di Ruffano

Centro Risorse per la Dispersione Scolastica

Multicentro Educativo Modena “Sergio Neri” del Comune di Modena - MEMO

Generalitat de Catalunya Departament d’Ensenyament

Centre de Recursos Pedagògics Vallès Oriental II - Montmeló (Barcelona)

 
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in attivazione
 
“L’insegnante professionista riflessivo e ricercatore” PDF Stampa E-mail

Il Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica nasce da un’analisi dettagliata degli esiti dei monitoraggi attuati negli ultimi anni che hanno evidenziato uno scarso impatto dei corsi di aggiornamento sull’innovazione e il miglioramento delle pratiche didattiche. Dai dati emerge che le metodologie prevalenti nei corsi di formazione risultano essere ancora le lezioni frontali e le conferenze, anche se si incominciano ad avviare esperienze di laboratorio o di ricerca; poco presente è la presenza di gruppi di autoanalisi, di miglioramento, di ricerca-azione e la costruzione di ambienti di apprendimento per la formazione e lo sviluppo professionale degli insegnanti e lo scambio di buone prassi. L’idea guida del Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica parte da questa analisi, dalla non soddisfazione per i risultati raggiunti, dalla riflessione di quanto sia necessario ripensare i modelli di ricerca, di formazione continua e di sviluppo professionale per gli insegnanti; i luoghi di incontro, di confronto, di scambio e di servizi. Pezzi, testimonianze, narrazioni, biografie, identità, storie di pratiche professionali si collegano tra loro facendo emergere l’effettiva vita quotidiana delle realtà educative, quella sistematicità e significatività che assumono in “quella” comunità di insegnanti.

Il Laboratorio sta “restituendo” storie, vissuti e relazioni, pratiche promettenti e zone critiche, materiali su cui e con cui riprogettare nuovi schemi di azione, biografie professionali legate alle specificità personali come interrogazione sulla propria identità e come modo di ri-costruirsi e di formarsi.

Il Laboratorio, quindi, come capacità di esprimere formazione, ricerca-sviluppo, coordinamento operativo e sperimentale, documentazione e servizi.

Il Laboratorio come possibilità nella scuola e nei territori di evidenziare la loro identità, la loro antropologia, quella che è la loro storia, la loro cultura, la loro memoria, i loro linguaggi.

L’autoanalisi dei processi e delle pratiche educative e didattiche in atto nella scuola, attraverso la narrazione dei casi-storia, ha offerto l’opportunità agli insegnanti di uscire dai contesti di specifica operatività quotidiana (di chi agisce la propria professionalità mentre cambia il corso delle cose) e di entrare nel contesto di riflessività (di chi pensa la propria prospettiva mentre interpreta il corso delle cose), delineando la figura di un docente ricercatore che alimenta la sua professionalità attraverso un continuo rimando tra esperienza, interrogandosi rispetto al processo di insegnamento che si è compiuto e alla sua ricostruzione metacognitivo-riflessiva.

Per gli insegnanti questo ha voluto dire trasformare piano piano la formazione in un “luogo” e in un “tempo” di autoanalisi, di interiorità, di riflessione sulla pratica come una delle dimensioni ineliminabili di ogni progetto formativo nel campo delle professioni dell’insegnare, di ricerca di senso e di riprogettazione delle proprie azioni in vista di nuovi compiti professionali; ciò significa capacità di cogliere i processi per gestire il cambiamento.

Per i formatori coinvolti l’iniziativa ha fornito il contesto nel quale ripensare la formazione come “luogo” e “tempo” di negoziazione e di costruzione di significati condivisi: ha richiesto capacità di ascolto, colloquialità, interpretazione, sistematizzazione di un arcipelago di competenze e saperi professionali plurali e spesso impliciti, comunque legati alle diverse biografie degli insegnanti. Approcci narrativi ed ecosistemici in una visione etno-antropologica funzionale alla ricerca-azione guidano l’orientamento nella scelta dei metodi e delle tecniche a cui si fa riferimento nei processi di formazione e di ricerca. Essi appaiono adeguati, partendo dal racconto e dalla narrazione di casi storia, a seguire situazioni educative che si sono svolte nel tempo in “quel” contesto, a evidenziare le interconnessioni tra quante più variabili possibili al fine di giustificare l’unicità dell’evento e di ricostruirne, la trama, il vissuto, il significato educativo, le caratteristiche di una cultura, così come appare ai diversi soggetti a confronto, a ricercare gli stili di apprendimento, i modelli relazionali, le dinamiche di comunicazione, le tradizioni, le credenze, i sistemi di valori, l’identità culturale.

PARTNERSHIP DEL PROGETTO
“L’INSEGNANTE PROFESSIONISTA RIFLESSIVO E RICERCATORE”  

TEMI CHIAVE

La formazione e i “luoghi” di sviluppo professionale per i docenti.
L’educazione alla salute e la promozione del benessere nei sistemi organizzativi complessi.
Il gruppo di lavoro come risorsa e come problema.
La comunicazione tra pari e metodologie della peer education.

·         Istituto Comprensivo Polo 3 di Tricase
·          Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti
·          Centro Risorse Interculturali di Territorio
·          Istituto Comprensivo di Diso e Marittima
·          Istituto Magistrale “G. Comi” di Tricase
·          IISS Polo Professionale di Tricase e Alessano (Scuola capofila)
·          Provincia di Lecce, Assessorato alle Politiche Educative e Sociali
·          Comune di Tricase (Ente capofila)
·          Comune di Diso
·          Università del Salento
·          Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione
·          Comunità Emmanuel di Lecce
·          Equipe psicopedagogia
·          Cooperativa l’Aurora
·          Fondazione Emmanuel
·          La.Ri.E.D. – Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica (Resp.Progetto)
·          Osse.For. – Osservatorio Formazione. Centro servizi, studi e ricerche  interdisciplinari per lo sviluppo del territorio (Responsabile scientifico)

 

 

 

 
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